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  • B&B Domus Florea Ascoli
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Ascoli

Ascoli è una città di torri, chiese, piazze e palazzi. La pietra, quindi, è protagonista del paesaggio: l'intero centro storico è stato costruito scolpendo i blocchi di travertino delle vicine cave del Piceno. Questo lo rende straordinariamente armonioso e uniforme, elegante ed accogliente. La sintesi di tutta questa bellezza si incontra in Piazza del Popolo, su cui affacciano la Chiesa di San Francesco, il Palazzo dei Capitani del Popolicase medievali e portici.

Considerata una delle piazze più belle d'Italia, Piazza del Popolo si contende il cuore degli ascolani con la vicina Piazza Arringo dove si trovano gli altri monumenti più importanti di Ascoli: il Palazzo dell'Arringo sede della Pinacoteca Civica, ilDuomo di Sant'Emidio, il Battistero di San Giovanni e ilPalazzo Episcopale con il Museo Diocesano. Città d'arte fuori dalle rotte turistiche più battute fagli italiani, Ascoli merita una visita anche per la tradizionale accoglienza marchigiana e una gastronomia eccellente.


Piazza del Popolo ad Ascoli

Da qualsiasi punto si acceda a Piazza del Popolo, la prima impressione che si ha è di una straordinaria armonia architettonica. Tutto concorre a dare questa sensazione: la maestosa facciata del Palazzo dei Capitani del Popolo, le mura possenti del Chiesa di San Francesco, i palazzi rinascimentali, i portici e logge e anche le vetrine un po' fuori moda dello storico Caffè Meletti. Piazza del Popolo è il salotto di Ascoli, punto di passaggio obbligato per turisti e cittadini, che qui si danno appuntamente per il rito del caffé o dell'aperitivo.
La storia di come questa piazza sia diventata una delle più belle d'Italia è emblematica e servirebbe molto anche di questi tempi. Ridotta a luogo in cui regnava l'anarchia costruttiva, nel 1507, il governatore Raniero de' Ranieri, decise che su tre lati della piazza dovessero essere costruite volte con mattoni rossi e colonne in travertino. I privati che possedevano gli spazi nella piazza e volevano costruire, dovevano seguire rigide regole: non più di un piano, con fabbricati tutti della stessa altezza, fatti sempre di travertino e mattoni rossi e con finestre uguali per tutte le case. Che ne pensate? Non servirebbero anche oggi regole così ferree per conservare la nostra bella Italia?.


Palazzo dei Capitani ad Ascoli

Non passa inosservata la sagoma maestosa del Palazzo dei Capitani, da sette secoli centro del potere civile di Ascoli. Costruito tra il 1200 e il 1300 in sostituzione di tre piccoli edifici preesistenti e di una torre gentilizia riadattata a campanile, svolse da subito la funzione di "Palazzo del Popolo", dove i rappresentanti delle corporazioni cittadine prendevano le decisioni di governo. Divenne poi "Palazzo del Comune", sede dei signori che nei secoli hanno governato Ascoli, compresi il Re di Napoli, gli Sforza, il Papa e i podestà che la trasformarono in sede del partito fascista e “Casa del Littorio”. Incendiato nel Natale del 1535 per porre fine alla rivolta di alcune famiglie locali che vi si erano asserragliate, venne ricostruito negli anni e ospitò fino al 1563 gli anziani governatori. Divenuta sede dei Governatori Pontifici bisognerà aspettare l'Unità d'Italia (1860), per il passaggio alla proprietà dello Stato. Oggi è del del Comune di Ascoli. Si può visitare l'interno con il bel cortile rinascimentale, la Sala della Ragione, la Sala degli Stemmi. Molto interessante la visita ai resti archeologici dal periodo romano a quello medievale emersi durante i recenti lavori di restauro.


Piazza Arringo

Piazza Arringo o "dell'Arengo" compete con Piazza del Popolo per il ruolo di centro civile e religioso di Ascoli. Molto più estesa ma non meno armonica e proporazionata, la piazza prende il nome dalle adunate (arringhe) del popolo che si svolgevano sotto un olmo. Sono quattro le costruzioni principali di Piazza Arringo: il Duomo di Sant'Emidio, patrono di Ascoli e protettore dai terremoti, è da visitare soprattutto per la cripta in cui è conservato il mausoleo con il corpo del santo e il meraviglioso Polittico del Crivelli. Il vicino Battistero di S. Giovanni, uno dei più importanti esempi di architettura romanica in Italia, conserva ancora la fonte battesimale a immersione del XII secolo. Il palazzo civile più importante della piazza è il Palazzo dell'Arengo, oggi sede della Pinacoteca Civica e del Comune mentre il Palazzo Episcopale ospita il Museo Diocesano con alcune opere del Crivelli.